CONFINI
Bonavigo confina ad Ovest con il fiume Adige che lo separa dal Comune di Roverchiara
ed Angiari. A Nord è diviso dal Comune di Albaredo d'Adige da una strada che sorge sul vecchio
alveo del ramo del fiume Adige che scorreva verso Montagnana, ad est confina con i Comuni di
Veronella e Minerbe, a sud con il Comune di Legnago.
Il centro del Paese dista km 3 dalla SS 434 Verona - Rovigo, Km 18 dal Casello
Autostradale di S.Bonifacio/Soave, km. 10 dalla S.S. 10, Km. 5 dalla S.S. 500
STORIA
Il Comune di Bonavigo sorge sulla riva sinistra dell'Adige a sud di Verona, alla
distanza di 34 km dalla città, nella zona di pianura denominata "Bassa Veronese". Le origini del
paese sono molto antiche, ne esistono documenti già dall'887, ma tombe e lapidi ritrovate nel suo
territorio attestano la precedente esistenza di un antico insediamento romano.
Le invasioni barbariche e le disastrose alluvioni dell'Adige, frequentissime nell'Alto
M.Evo, sconvolsero per secoli la vita delle popolazioni rurali di tutta la zona. Solo dopo il
definitivo assetto del corso del fiume, deviato ed incanalato dai frati Benedettini, e la fine
delle scorrerie dei barbari, il territorio assunse l'attuale fisionomia. Essendo parte dell'impero
romano-germanico, anche Bonavigo divenne oggetto di concessioni fatte dai vari imperatori a
vescovi, monasteri e vassalli.
Nei secoli successivi Bonavigo seguì le sorti dei paesi limitrofi, sottoposti ad
invasioni e razzie da parte di vari eserciti, fino al XIV secolo, quando entrò a far parte della
Repubblica di Venezia. In seguito all'avventura Napoleonica, con il trattato di Campoformio del
1797, anche Bonavigo divenne dominio austriaco, dal quale fu liberato nel 1866, quando tutto il
Veneto fu unito al Regno d'Italia. Il paese tornò ad essere protagonista di grandi eventi storici
durante la II guerra mondiale, quando tra il 20 e 23 aprile 1945 subì pesanti bombardamenti, che
avevano come obiettivo il ponte sull'Adige, abbattuto per contrastare la ritirata dei tedeschi. Con
esso andarono distrutti la chiesa, il municipio, le scuole e gran parte delle abitazioni adiacenti
la piazza vecchia.
Nel dopoguerra, il centro del paese fu ricostruito più a est, grazie alla donazione del
terreno da parte della famiglia Lugo, che consentì il sorgere, in ordine di tempo, dell'asilo, del
municipio, delle scuole elementari e della chiesa, intorno all'ampia piazza nuova.